I cieli (1999)

Alla fine degli anni ’90 Claudio, assieme ai suoi fidati collaboratori, decide di “mettere mano” ad un importante progetto discografico, a cui tiene molto: registrare le canzoni che più di tutte sono divenute canto del suo popolo, quelle canzoni che scandiscono maggiormente anche i momenti comuni del Movimento di Comunione e Liberazione e che trovano posto all’interno del “libretto blu” dei canti di CL.
Vuole questo lavoro rigorosamente unplugged, in cui emerga una sonorità essenziale, matura e piena di energia (come già in Chieffo&Piano e in Di più), che sappia valorizzare il più possibile le sue intuizioni musicali originali. Affida questo compito musicale a Fabrizio Scheda, da oltre vent’anni suo fidato chitarrista, e all’amico Renato Crepaldi. In ogni brano è possibile ritrovare gli elementi originali concepiti da Chieffo (arpeggi, tempi, etc.).
Questo CD è il primo “frutto” di questo lavoro (seguito da lì a pochi mesi dal CD “Liberazione”) che raccoglie le prime 13 canzoni delle 26 individuate. Il suono delle chitarre è reso magistralmente dal Music Master, evidenziando corpo e sonorità che raramente si riescono ad ascoltare ancora oggi nelle incisioni. La voce di Claudio è bellissima, l’interpretazione magistrale: buca direttamente il cuore.
Assieme ai suoi preferiti (Cash, Cockburn, Dylan, Waits, etc), negli ultimi suoi mesi di vita, Chieffo ascolta proprio queste canzoni, di cui dirà: “Questo è il miglior modo di interpretarle, dove le sento pienamente mie.” Le stesse incisioni saranno poi riproposte nel CD dello Spirto Gentil “è bella la strada”.

  1. Ma non avere paura
  2. Marta, Marta
  3. lo non sono degno
  4. L'Amico
  5. Alleluja della forza
  6. Perdonami mio Signore
  7. Errore di prospettiva
  8. Lasciati fare
  9. Canzone di Maria Chiara
  10. Ma perché
  11. Quando uno ha il cuore buono
  12. Il seme
  13. l cieli