Di più (1996)

1996 CD Di più Disco spettacolare, ma controverso: o piace moltissimo o non piace affatto. Attraverso questo primo “vero” nuovo CD, a quasi 10 anni da Chieffo&Piano, Claudio vuole offrire un’interpretazione delle sue ultime canzoni essenziale, dura come duri sono i brani che lo compongono, dove lancia attraverso Sarajevo questo terribile grido contro l’indifferenza della guerra e del male: "Vieni... e illumina la strada, dimenticata, mostraci per cosa è fatto il nostro cuore". Assieme ai suoi soliti amici sceglie come arrangiatore Paolo Giovannini, un chitarrista blues solido, a cui chiede il minimo dei suoni necessari per rendere l’atmosfera spalancata all’ascolto.
Ma vuole anche Mark Baldwin Harris ed il “suo” piano, così capace di provocare emozioni forti. Ascoltando questo disco è difficile dire quale sia la canzone meno bella: ci sono in assoluto alcuni dei capolavori di Chieffo: una su tutte Confine, un’altra canzone che parla di viaggio e di mare, ma è l’ultimo viaggio di un uomo che ha vinto la lotta del suo cuore, che è certo dell’Amore più prezioso.
Claudio dedica anche questa canzone a Don Giussani e racconta: «Quando gli feci sentire "Confine", dicendo che era dedicata a lui, come alcune altre, mi guardò a lungo, senza parlare, ma parlavano i suoi occhi in un silenzio che era Musica».

  1. Sarajevo
  2. Sogno
  3. Ballata dell'uomo vecchio
  4. Argento
  5. Il viaggio
  6. Stella del mattino
  7. Di più
  8. Giovanni
  9. 'Na casa e 'na fenesta
  10. Confine
  11. Sulla collina
  12. Desire