Gli anni '60

1960 - A Natale riceve in regalo da una zia una chitarra siciliana ed inizia a “comporre” canzoni partecipando a festival di provincia classificandosi ai primi posti.

1961 - Incontra il sacerdote forlivese don Francesco Ricci ed alcuni giovani studenti con cui inizia una esperienza comunitaria: il gruppo confluirà presto in Gioventù Studentesca, movimento fondato pochi anni prima da don Luigi Giussani. Nel dicembre del 1962 compone e canta la sua prima canzone “nuova”: Abbiamo suonato.

Negli anni seguenti, le canzoni di Claudio vengono accolte dal movimento di Gioventù Studentesca e più in generale dalla Chiesa che le introduce anche nella liturgia.
Sono di questo periodo “ Il seme, I cieli (Lui mi ha dato), Io non sono degno, Lasciati fare, Canzone di Maria Chiara (Se non ritornerete come bambini) e tante altre che diventano di uso pubblico in molte occasioni.

1963 - A settembre incontra il pittore americano William Congdon di cui diviene amico e con cui inizia una fitta corrispondenza che si trasforma negli anni in una costante frequentazione molto proficua sia per la creatività di Claudio che del pittore.
Tra il 1963 e il 1965 tiene oltre 200 concerti in parrocchie, comunità e circoli culturali in auditorium e teatri di tutta Italia.

1967 - Si laurea alla facoltà di lettere dell’ università di Bologna dove si era iscritto al termine del liceo classico. Già dal primo anno da studente universitario comincia ad insegnare e continua a fare canzoni e concerti.
Mentre comincia a sentirsi già nell’aria la bufera del ’68 esprime attraverso le sue canzoni giudizi che nascono da una serena coscienza della propria identità cristiana e che vengono subito accolte e fatte proprie con gioia dagli appartenenti al suo movimento, ma in genere da tanti singoli credenti e vari gruppi ecclesiali. Sono di questo periodo canzoni come Ballata della società (Beati i furbi…), La nuova Auschwitz, Ballata del potere (Forza compagni…) e anche la Ballata dell’amore vero.

1969 - Si sposa con Marta, con la quale condivide dall’inizio l’esperienza di vita cristiana e continua il suo doppio lavoro di insegnante e di cantautore iniziando un rapporto di amicizia con gli amici - nemici Ivan della Mea, Francesco Guccini e Giorgio Gaber. Sono gli anni di canzoni come Padre, La Guerra e Liberazione n° 2.